Logopedista o Psicomotricista? A chi rivolgersi per il ritardo di sviluppo infantile

A cura della Dott.ssa Isabella Sciancalepore, Logopedista a Molfetta (BA)
Quando un bambino sembra tardare nel raggiungimento di alcune tappe fondamentali, è normale che in famiglia sorgano dubbi e preoccupazioni. Le domande più frequenti che mi sento fare dai genitori riguardano spesso due sfere apparentemente distinte: "Perché a due anni non parla ancora?" oppure "A 8 mesi non gattona, devo preoccuparmi?".
Di fronte a un ritardo psicomotorio o del linguaggio, il primo ostacolo per mamma e papà è capire a quale specialista affidarsi. Logopedista o Psicomotricista? Facciamo chiarezza sulle differenze tra queste due figure, su come operano e, soprattutto, su perché molto spesso il loro lavoro viaggia sullo stesso binario.
Sviluppo motorio e linguaggio: perché sono collegati?
Spesso si pensa che camminare e parlare siano abilità del tutto separate. In realtà, nello sviluppo infantile, tutto è profondamente connesso. Il corpo è il primo strumento di comunicazione di un bambino.
Prima ancora di pronunciare la prima parola, un neonato comunica attraverso il corpo: lo sguardo, i sorrisi, l'afferrare gli oggetti e, tappa fondamentale, l'indicare (pointing). Gattonare, esplorare lo spazio, manipolare i giochi e affinare la coordinazione motoria preparano il cervello del bambino a sviluppare abilità cognitive più complesse, tra cui proprio il linguaggio.
Ecco perché un ritardo motorio (ad esempio un bambino che fa fatica a coordinarsi o che inizia a camminare molto tardi) può talvolta accompagnarsi a un ritardo nel linguaggio infantile. In questi casi, capire a chi rivolgersi fa la differenza.
Di cosa si occupa lo Psicomotricista (TNPEE)?
Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE), comunemente chiamato psicomotricista, è il professionista sanitario che si occupa del cosiddetto sviluppo globale del bambino, mettendo in relazione lo sviluppo motorio, cognitivo e affettivo-relazionale.
Attraverso lo strumento del gioco psicomotorio, il TNPEE interviene quando ci sono:
- Ritardi o goffaggine nello sviluppo motorio (es. difficoltà a stare seduti, ritardo nel gattonamento o nel cammino).
- Difficoltà di coordinazione e di equilibrio.
- Iperattività, difficoltà di attenzione o di regolazione emotiva.
- Impaccio nella motricità fine (es. difficoltà nell'afferrare piccoli oggetti o usare i colori).
L'obiettivo della psicomotricità è aiutare il bambino a vivere il proprio corpo e lo spazio in modo armonico.
Quando e perché rivolgersi invece al Logopedista?
Se lo psicomotricista lavora sulla globalità del corpo in movimento, il Logopedista è lo specialista per tutto ciò che riguarda la comunicazione, il linguaggio, la voce e la deglutizione.
Dovresti prenotare una valutazione logopedica se noti questi campanelli d'allarme:
- Assenza di lallazione: Il bambino (intorno ai 7-10 mesi) non produce suoni ripetuti come "ba-ba" o "ma-ma".
- Ritardo del linguaggio: A 18-24 mesi il vocabolario è molto povero (i cosiddetti Late Talkers o parlatori tardivi) o il bambino non associa due parole insieme (es. "Mamma pappa").
- Difficoltà di comprensione: Il bambino sembra non comprendere richieste semplici o non risponde quando viene chiamato.
- Assenza di gesti comunicativi: A 12-14 mesi il bambino non indica per richiedere o condividere un interesse.
- Difficoltà oro-motorie e alimentari: Il bambino fa fatica a masticare cibi solidi, spinge la lingua in modo scorretto quando deglutisce (deglutizione disfunzionale) oppure fatica ad abbandonare il ciuccio, rischiando di alterare la forma del palato e dei dentini.
Il logopedista non "insegna a parlare" ripetendo le paroline a pappagallo, ma fornisce al bambino (e ai genitori) gli strumenti e le strategie per sbloccare la comunicazione, riducendo la frustrazione del piccolo che non riesce a farsi capire.
Il lavoro in équipe: un approccio completo a Molfetta
La risposta alla domanda iniziale ("Logopedista o Psicomotricista?") spesso non è o l'uno o l'altro, ma entrambi.
In molti casi, soprattutto quando ci troviamo di fronte a un ritardo psicomotorio globale o a disturbi del neurosviluppo, le due figure lavorano in stretta sinergia. Lo psicomotricista getta le basi lavorando sull'attenzione, sulla regolazione corporea e sull'intenzionalità, creando il terreno fertile su cui il logopedista andrà a costruire le abilità linguistico-comunicative.
Se hai dubbi sullo sviluppo del tuo bambino, il primo passo è non aspettare. Il famoso "prima o poi parlerà" o "è solo pigro" sono falsi miti che rischiano di far perdere tempo prezioso. Una valutazione precoce è il miglior regalo che puoi fare al tuo bambino.
Hai notato un ritardo nel linguaggio del tuo bambino o hai dubbi sul suo sviluppo? Nel mio studio a Molfetta mi occupo quotidianamente di valutazione e trattamento dei disturbi del linguaggio. 📲 Contattami su Whatsapp per prenotare una consulenza valutativa: insieme capiremo di cosa ha bisogno il tuo bambino e, se necessario, ti indirizzerò verso la rete di specialisti più adatta a lui.