Dislessia e DSA a Molfetta: come avviene la valutazione logopedica e il potenziamento
A cura della Dott.ssa Isabella Sciancalepore, Logopedista a Molfetta (BA)
Benvenuti in questo nuovo approfondimento della rubrica Pillole di Logopedia. Sono Isabella Sciancalepore, logopedista con studio a Molfetta (BA), e oggi voglio affrontare un tema che sta molto a cuore a tantissimi genitori e insegnanti: i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e, in particolare, la dislessia.
Spesso, quando un bambino inizia la scuola primaria e mostra le prime difficoltà nella lettura o nella scrittura, in famiglia subentrano dubbi, ansie e mille interrogativi. È pigro? Deve solo impegnarsi di più?
In questo articolo vi guiderò passo dopo passo alla scoperta dei DSA: vedremo insieme quali sono i campanelli d'allarme, come funziona l'iter diagnostico sul nostro territorio e, soprattutto, come si svolge la valutazione logopedica e il successivo percorso di potenziamento nel mio studio a Molfetta. L'obiettivo è uno solo: fornire ai bambini gli strumenti giusti per vivere la scuola con serenità e autostima.
Cosa sono i DSA? Facciamo chiarezza con le fonti autorevoli
I DSA, acronimo di Disturbi Specifici dell'Apprendimento, sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Come stabilito dalla Legge 170 del 2010 e dalle indicazioni della Consensus Conference dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), questi disturbi si manifestano in bambini che hanno un'intelligenza assolutamente nella norma, senza deficit sensoriali o neurologici e che hanno goduto di adeguate opportunità educative.
La caratteristica principale dei DSA è la specificità: il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. I DSA si dividono in quattro categorie principali:
- Dislessia: È il disturbo specifico della lettura. Si manifesta con una difficoltà a decodificare il testo scritto, rendendo la lettura lenta, faticosa e spesso scorretta.
- Disortografia: Riguarda la correttezza della scrittura. Il bambino fatica a rispettare le regole ortografiche, commettendo errori sistematici (scambio di lettere, omissioni, doppie, accenti).
- Disgrafia: È un disturbo legato alla componente motoria della scrittura. La grafia risulta spesso illeggibile, disordinata e il bambino prova eccessiva fatica fisica nello scrivere.
- Discalculia: Interessa le abilità logico-matematiche, la cognizione numerica, il calcolo a mente e le procedure di calcolo scritto.
Spesso questi disturbi non si presentano isolati, ma possono coesistere (comorbilità). Un bambino dislessico, ad esempio, può essere anche disortografico.
I campanelli d'allarme: a cosa prestare attenzione
Una diagnosi precoce è fondamentale. Anche se la diagnosi vera e propria di dislessia, disortografia e disgrafia può essere formulata solo alla fine della seconda classe della scuola primaria (e per la discalculia alla fine della terza), esistono dei campanelli d'allarme o indici di rischio che noi professionisti possiamo individuare molto prima.
Nella Scuola dell'Infanzia (4-5 anni)
Già prima dell'ingresso alla scuola primaria, genitori ed educatori possono notare alcune fragilità nelle abilità metafonologiche e linguistiche del bambino, come:
- Difficoltà a memorizzare filastrocche o poesie.
- Linguaggio che si è sviluppato in ritardo o in modo atipico (es. difficoltà a pronunciare bene alcune parole lunghe).
- Difficoltà a dividere le parole in sillabe o a riconoscere la lettera iniziale di una parola.
- Scarsa manualità fine (difficoltà ad allacciarsi le scarpe, a usare le forbici, a impugnare correttamente il pennarello).
Nella Scuola Primaria (6-8 anni)
Durante i primi due anni di scuola, le difficoltà diventano più evidenti di fronte alle richieste didattiche:
- Estrema lentezza nell'imparare a leggere.
- Scambio di lettere visivamente simili (es. p/b/d/q, a/e) o dal suono simile (es. f/v, t/d).
- Lettura "indovinata": il bambino legge la prima sillaba e inventa il resto della parola.
- Omissione o aggiunta di lettere o sillabe nella scrittura.
- Difficoltà a memorizzare le tabelline, i giorni della settimana, i mesi dell'anno o a leggere l'orologio.
- Rifiuto e frustrazione al momento di fare i compiti a casa.
Se notate questi segnali, il consiglio non è mai quello di "aspettare e vedere", ma di rivolgersi a un professionista per una consulenza.
L'iter diagnostico DSA: a chi rivolgersi
In base alla normativa vigente, la diagnosi di DSA è il risultato di un lavoro di un'équipe multidisciplinare, composta solitamente da tre figure centrali:
- Neuropsichiatra Infantile (NPI): Coordina l'équipe, esclude la presenza di patologie neurologiche o deficit sensoriali e redige la certificazione.
- Psicologo: Si occupa della valutazione del quoziente intellettivo (QI) e degli aspetti emotivo-relazionali, fondamentali poiché i bambini con DSA spesso soffrono di ansia da prestazione o calo dell'autostima.
- Logopedista: Valuta in modo specifico e approfondito le competenze di lettura, scrittura, comprensione del testo e linguaggio.
A Molfetta e nella provincia di Bari, le famiglie possono rivolgersi ai servizi territoriali della ASL (Servizio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) o a équipe private ed enti accreditati. In molti casi, per abbattere le lunghe liste d'attesa del servizio pubblico, la valutazione inizia proprio nello studio privato del logopedista o dello psicologo per avere un quadro immediato della situazione.
Come avviene la valutazione logopedica nel mio studio a Molfetta
Come logopedista a Molfetta, la mia valutazione non è un freddo esame, ma un momento di incontro e ascolto. È fondamentale instaurare da subito un rapporto di fiducia con il bambino, facendolo sentire in un ambiente accogliente e non giudicante.
📲 Scrivimi su Whatsapp per prenotare una valutazione presso il mio studio a Molfetta (BA). Insieme troveremo la strada giusta.
Il percorso di potenziamento e trattamento: strategie e obiettivi
La valutazione è solo il punto di partenza. Una volta individuato il profilo di funzionamento del bambino, si apre la fase più importante: il potenziamento logopedico. Non esiste un protocollo uguale per tutti; nel mio studio logopedico a Molfetta creo percorsi su misura.
L'obiettivo del trattamento logopedico è l'ottimizzazione dei processi di apprendimento, la riduzione del dispendio energetico durante lo studio e l'acquisizione di una maggiore autonomia.
Lavorare su Dislessia e Disortografia
Per un bambino con dislessia, il lavoro in studio si concentra sull'automatizzazione della lettura. Utilizzo strumenti specifici e attività ludiche per allenare l'attenzione visiva, il riconoscimento rapido di sillabe e parole (lettura sub-lessicale e lessicale) e la fluidità.
Per la disortografia, lavoriamo sul recupero delle regole ortografiche attraverso la via visiva e metacognitiva. Trasformiamo le regole in mappe, filastrocche o giochi interattivi. Insegniamo al bambino a effettuare un'autocorrezione consapevole del testo.
L'alleanza fondamentale: Famiglia, Studio Logopedico e Scuola
Il successo di un percorso di potenziamento per i DSA si basa su una rete solida. Risulta, quindi, estremamente importante una comunicazione continua con la famiglia e, soprattutto, con la scuola.
Dopo la consegna della diagnosi (certificazione) all'istituto scolastico, i docenti hanno l'obbligo di redigere il PDP (Piano Didattico Personalizzato). In qualità di logopedista, mi rendo sempre disponibile a collaborare con gli insegnanti: ci confrontiamo per suggerire le strategie didattiche più adeguate per quel singolo bambino, stabilendo quali misure dispensative adottare (es. evitare la lettura ad alta voce in classe se fonte di disagio, programmare le interrogazioni, concedere tempi in più per le verifiche) e quali strumenti compensativi valorizzare in classe.
Quando scuola, famiglia e specialista remano nella stessa direzione, l'impatto sul benessere psicologico del bambino è straordinario.
Conclusioni
Affrontare una diagnosi di DSA può sembrare una strada in salita per molte famiglie. Tuttavia, con un intervento tempestivo e un approccio personalizzato, i bambini con dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia possono raggiungere traguardi scolastici e professionali eccellenti.
Il segreto è riconoscere la difficoltà, affrontarla senza tabù e affidarsi a professionisti competenti in grado di trasformare la frustrazione in motivazione e competenza.
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