Deglutizione atipica nei bambini: cos'è e i campanelli d'allarme per i genitori
A cura della Dott.ssa Isabella Sciancalepore, Logopedista a Molfetta (BA)
Quando un bambino fatica ad abbandonare il modo in cui deglutiva da neonato, parliamo di deglutizione atipica (o disfunzionale). Più che una malattia, si tratta di un vero e proprio squilibrio dei muscoli della bocca e del viso. Capire perché il bambino rimanga ancorato a questo schema infantile è il primo passo: quasi mai c'è un solo colpevole, ma piuttosto un insieme di piccole abitudini o fattori fisici che si sommano nel tempo.
Come genitori, osserviamo i nostri figli crescere, imparare a camminare e a dire le prime parole con un misto di gioia e costante attenzione. Tuttavia, ci sono alcuni automatismi che diamo per scontati e che, proprio per la loro naturalezza, rischiano di passare inosservati. Uno di questi è la deglutizione.
Ogni giorno deglutiamo tra le 1500 e le 2000 volte, quasi sempre in modo inconscio. È un atto neuromotorio complesso che coinvolge decine di muscoli e nervi. Quando questo meccanismo non matura in modo fisiologico durante la crescita del bambino, parliamo di deglutizione disfunzionale.
Ma di cosa si tratta esattamente? E come può un genitore accorgersi che il proprio bambino non sta deglutendo nel modo corretto?
Nello scorso post abbiamo trattato i 3 effetti dell'uso prolungato del ciuccio, oggi analizziamo insieme una delle sue conseguenze: la deglutizione disfunzionale.
Dalla deglutizione infantile a quella adulta: cosa cambia?
Per comprendere la deglutizione disfunzionale (o atipica), dobbiamo prima fare un passo indietro e guardare a come si evolve la bocca di un bambino.
Alla nascita, il neonato possiede la cosiddetta deglutizione infantile. Per potersi nutrire attraverso la suzione (al seno o al biberon), il bambino interpone la lingua tra le gengive prive di denti. Le labbra si sigillano saldamente e la lingua si muove in avanti e indietro. Questo meccanismo è perfettamente normale e fisiologico per un neonato.
Tuttavia, con l'eruzione dei denti da latte, lo svezzamento e il passaggio a cibi solidi, l'anatomia della bocca cambia, e con essa deve cambiare anche il modo di deglutire. Tra i 4 e i 7 anni di età, il bambino dovrebbe completare la transizione verso una deglutizione adulta.
Nella deglutizione adulta, la lingua non spinge più in avanti verso i denti, ma si solleva verso l'alto. La punta della lingua va a posizionarsi in un punto ben preciso dietro gli incisivi superiori, chiamato spot palatino (o papilla retroincisiva). Da qui, la lingua compie un movimento ondulatorio verso la parte posteriore della bocca, spingendo il cibo o la saliva verso la faringe, mentre le labbra sono chiuse senza sforzo.
Quando questa transizione non avviene e il bambino continua a deglutire spingendo la lingua contro i denti, ci troviamo di fronte a un quadro di deglutizione atipica.
Le cause: perché la deglutizione non matura?
La deglutizione disfunzionale non è una "malattia", ma un'alterazione di una funzione (uno squilibrio muscolare orofacciale). Rimanere ancorati a uno schema infantile può dipendere da vari fattori. Spesso non c'è un'unica causa, ma una combinazione di vari elementi:
- Vizi orali: è la causa più frequente. L'uso prolungato del ciuccio oltre i 2-3 anni, l'abitudine di succhiare il pollice, il prolungato utilizzo del biberon o la suzione del labbro inferiore creano un ostacolo meccanico. La lingua, trovando lo spazio occupato, mantiene una posizione bassa e la bocca si sviluppa in modo non armonico.
- Respirazione orale: Se un bambino ha difficoltà a respirare dal naso a causa di adenoidi ipertrofiche, riniti allergiche croniche o setto nasale deviato, sarà costretto a respirare a bocca aperta. Per permettere il passaggio dell'aria, la lingua mantiene una postura bassa, perdendo la sua naturale posizione a riposo sul palato.
- Frenulo linguale corto: Se il "filo" che lega la lingua al pavimento della bocca è troppo corto, la lingua non avrà la mobilità necessaria per sollevarsi e raggiungere lo spot palatino.
- Svezzamento ritardato: Il mantenimento di una dieta a base di consistenze liquide o frullati non stimola i muscoli masticatori, impedendo la maturazione del distretto oro-facciale.
I campanelli d'allarme: a cosa devono prestare attenzione i genitori?
La deglutizione disfunzionale è spesso silenziosa, ma lascia delle tracce visibili che un genitore attento può cogliere sia durante i pasti che a riposo. Ecco i principali campanelli d'allarme da osservare:
Segnali durante i pasti
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Masticazione rumorosa o a bocca aperta: Il bambino fa fatica a tenere le labbra chiuse mentre mastica.
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Contrazione delle labbra e del mento: Per compensare la spinta in avanti della lingua, il bambino deve contrarre fortemente le labbra per non far uscire il cibo. Potreste notare il muscolo del mento che si contrae e si arriccia (effetto "mento a pallina da golf" o "a buccia d'arancia").
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Bicchieri "morsi": Il bambino tende ad appoggiare la lingua sul bordo del bicchiere o a morderlo per deglutire l'acqua.
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Difficoltà a gestire cibi solidi: Rifiuto di cibi che richiedono una masticazione più accurata e intensa (come la carne o la crosta del pane).
Segnali a riposo o nel sonno
- Bocca semiaperta (incompetenza labiale): Quando il bambino guarda la TV, gioca o è distratto, tiene costantemente le labbra aperte.
- Lingua visibile: La lingua spinge anteriormente tra i denti, anche a riposo.
- Respirazione rumorosa o russamento: Sintomi associati alla respirazione orale e alla deglutizione disfunzionale.
Segnali nel linguaggio
- Difficoltà di pronuncia: è possibile osservare le interdentalizzazioni (lingua tra i denti) durante la realizzazione di alcuni fonemi (S, Z, T, D, N, L, CI, GI, SC).
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Le conseguenze: perché è fondamentale intervenire?
Si potrebbe pensare che un modo diverso di deglutire sia un dettaglio di poco conto, ma le conseguenze di una deglutizione disfunzionale trascurata si ripercuotono su diverse aree dello sviluppo del bambino.
1. Problemi ortodontici (malocclusioni): la lingua è il muscolo più forte del nostro corpo in proporzione alle sue dimensioni. Se deglutiamo circa 1500 volte al giorno e ogni volta la lingua spinge contro i denti anziché sul palato, questa forza continua sposterà i denti, rendendo inefficace un eventuale trattamento ortodontico.
Le conseguenze tipiche sono il morso aperto anteriore (i denti incisivi superiori e inferiori non si toccano, lasciando uno spazio di non contatto al centro), la sporgenza dei denti superiori e il palato ogivale (un palato alto, stretto e profondo, causato dalla mancanza della rest position linguale).
2. Alterazioni posturali: il nostro corpo è una complessa catena muscolare. La posizione della lingua, l'articolazione temporo-mandibolare e la muscolatura del collo sono strettamente collegate. Uno squilibrio nella bocca può riflettersi sull'intera postura del bambino.
La diagnosi e il trattamento logopedico
Se notate uno o più di questi campanelli d'allarme, il passo più giusto da fare è richiedere una valutazione logopedica.
Se il logopedista conferma la presenza di una deglutizione disfunzionale, si intraprende un percorso di Terapia Miofunzionale (TMF).
Che cos'è la Terapia Miofunzionale?
La Terapia Miofunzionale è un programma educativo e rieducativo personalizzato. Non si tratta di interventi invasivi, ma di una vera e propria "palestra per la bocca". L'obiettivo è duplice:
- Eliminare i vizi orali (es. togliere il ciuccio e il biberon o smettere di succhiare il dito).
- Rieducare la muscolatura per insegnare alla lingua la giusta postura a riposo e i corretti movimenti durante l'atto della deglutizione e della fonazione.
Attraverso esercizi ludici, mirati e progressivi, il bambino imparerà a rinforzare le labbra, a tonificare la lingua e ad automatizzare un nuovo schema di deglutizione.
L'importanza del lavoro di squadra
La risoluzione della deglutizione disfunzionale richiede spesso un approccio multidisciplinare. Bisogna collaborare strettamente con:
- L'Odontoiatra/Ortodontista per l'eventuale applicazione di apparecchi ortodontici. Attenzione: mettere l'apparecchio senza rieducare la lingua porta quasi sempre a una recidiva (i denti torneranno come prima non appena sarà tolto l'apparecchio).
- L'Otorinolaringoiatra (ORL): Per valutare e risolvere problemi respiratori (adenoidi, tonsille) che costringono il bambino alla respirazione orale.
- L'Osteopata o il Posturologo: Per riequilibrare le tensioni muscolari e posturali.
Ma il ruolo più importante nella squadra è giocato da voi genitori. La logopedia non finisce sulla porta del mio studio: richiede dedizione e costanza a casa. Un allenamento quotidiano di pochi minuti è la chiave per trasformare un esercizio consapevole in un automatismo inconscio.
Domande frequenti sulla deglutizione disfunzionale nei bambini
Conclusione
La deglutizione disfunzionale è una condizione molto comune nei bambini di oggi, ma è anche altamente risolvibile se affrontata nei tempi e nei modi corretti. Il mio consiglio, in quanto logopedista e professionista a Molfetta, è di non cedere all'allarmismo, ma di non sposare nemmeno la filosofia del "passerà crescendo".
L'osservazione preventiva è il regalo più grande che potete fare al sorriso, alla salute e allo sviluppo dei vostri bambini. Un intervento precoce è più rapido, meno frustrante per il bambino e previene problematiche ortodontiche o posturali più serie in età adolescenziale e adulta.
Se leggendo questo articolo avete riconosciuto alcuni dei campanelli d'allarme nel vostro bambino, non esitate a richiedere un consulto. Alla prossima!